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Cristalli di Rocca - Giovani Artisti a Rocca Grimalda

Mostra di Arte Contemporanea Località: Rocca Grimalda, Alessandria, ITALIA
Dal 27 agosto al 07 settembre 2008
Inaugurazione Mercoledì 27 agosto 2008 ore 18.00 Palazzo Borgatta

La Galleria Civica di Palazzo Borgatta a Rocca Grimalda ospita la seconda edizione della rassegna d'arte contemporanea "Cristalli di Rocca", inaugurata lo scorso anno da un'idea dell'Assessorato alla Cultura con l'intenzione di ospitare un appuntamento annuale di scoperta e di conferma dei nuovi nomi dell'arte contemporanea. La mostra, patrocinata dal Comune di Rocca Grimalda, Provincia di Alessandria e Regione Piemonte, sarà visitabile dal 27 Agosto al 7 Settembre e saranno esposte le opere di diciotto artisti, perlopiù scelti tra i giovani nomi più validi a livello di ricerca e curriculum che lavorano oggi sul territorio nazionale. La mostra è a cura di Carolina Lio, che prosegue il lavoro iniziato nel 2007 da Giorgio Bonomi, concentrandosi sulle nuove tendenze della pittura e della fotografia.

Critica all'evento

Ben diciotto artisti sono stati chiamati a prendere parte della seconda edizione della rassegna "Cristalli di Rocca" e sono stati riuniti come testimoni quasi inediti di nuovi modi di indagare il mondo, sezionandolo con uno sguardo che vorrebbe essere analitico e che alla fine però non riesce a nascondere un certo stupore.

Così come l'edizione dello scorso anno si concentrava sull'autoritratto, sulla rappresentazione di se stessi in un'indagine autocritica, quest'anno la vera spinta motrice sembra essere data dal senso di spiazzamento, negativo o positivo, che possiamo chiamare stupore, meraviglia o incredulità. È la riscoperta della sensazione, dal dolore alla compensazione mistica, che irrompe nelle opere di questa seconda edizione e spazza via quella sorta di indifferenza moraviana che ci si trascinava ormai da qualche anno, come simbolo nero della decadenza della fine del novecento.

La meraviglia spezza l'accettazione passiva e fa arrivare al superamento, a un messaggio positivo di rinascita che i nostri giovani creativi vogliono costruire con uno sforzo quasi collettivo e di cui la nostra mostra è un piccolissimo tassello, una delle tante testimonianze in una situazione nazionale in cui l'arte riscopre il gioco, l'ironia, il gusto di prendersi in giro, l'infantilità proverbiale dell'arte, il senso di una bellezza pulita, leggera, candidamente semplice.

La pittura gioca con se stessa e compie un'operazione che la avvicina all'illustrazione o addirittura al fumetto, cosa che fino a pochissimo tempo fa sarebbe stata vista come un'auto-svalutazione. Oppure recupera quei toni chiari, privi di troppi segni, ottenuti per un lavoro di sottrazione che alcuni autori informali avevano utilizzato come strumento quasi filosofico di studio attento e, appunto, di stupore della materia. Mentre la fotografia ripristina una semplicità degli esordi, si libera di trucchi e aggiunte, riscopre una immediatezza dei soggetti, quasi una sua essenza primitiva, mettendo al bando la contaminazione pubblicitaria e ridichiarandosi come arte del vero e non dell'artificio.

Il messaggio complessivo è, quindi, quello della voglia di riscatto. Ci si riscatta da una cerebralità dell'arte che l'ha fatta diventare fredda e cupa, da anni di declino delle varie accezioni di umanesimo e umanità, dalla voglia di aggiungere, caricare e allibire. I nostri artisti scavano sotto tutto questo, sotto tutti gli strati dentro cui l'intellettualità degli ultimi anni si è trincerata, per riscoprire una genuinità, una rinata innocenza dell'espressione.

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